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 My city   Primo piano

Dalla Smart City alla Urban Intelligence: la città come organismo che apprende

Se fino ad oggi il concetto di Smart City è stato associato soprattutto all’innovazione tecnologica – sensori, reti intelligenti, piattaforme digitali, servizi connessi e sistemi capaci di ottimizzare mobilità, energia, sicurezza e gestione delle risorse urbane- questa definizione rischia di non essere più sufficiente a descrivere la profonda trasformazione che stanno vivendo le città

Se fino ad oggi il concetto di Smart City è stato associato soprattutto all’innovazione tecnologica – sensori, reti intelligenti, piattaforme digitali, servizi connessi e sistemi capaci di ottimizzare mobilità, energia, sicurezza e gestione delle risorse urbane- questa definizione rischia di non essere più sufficiente a descrivere la profonda trasformazione che stanno vivendo le città.

È in questo scenario che sta emergendo un nuovo paradigma: quello della Urban Intelligence.

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Smart Land Now taglia il traguardo delle dieci edizioni: a Milano il futuro dei territori intelligenti

Il 17 giugno al MIND – Milano Innovation District, amministrazioni, imprese e stakeholder si confrontano su intelligenza artificiale, transizione energetica, cybersecurity e sostenibilità.

Dieci edizioni per raccontare e accompagnare l’evoluzione delle città e dei territori intelligenti. Torna il prossimo 17 giugno sempre al MIND – Milano Innovation District Smart Land Now, l’appuntamento organizzato dalla Fondazione Cluster Smart Cities & Communities Lombardia in collaborazione con Innovabilify, diventato negli anni un punto di riferimento per amministrazioni pubbliche, aziende ICT e operatori impegnati nella trasformazione digitale e sostenibile del territorio.

La manifestazione, ospitata presso MIND, l’area che ha accolto Expo 2015 e oggi si sta affermando come uno dei principali poli italiani dell’innovazione, celebrerà la sua decima edizione con un programma dedicato alle sfide che attendono città, comunità locali e piccoli comuni.

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Webfleet e l’innovazione nella mobilità connessa: come la tecnologia sta trasformando la gestione delle flotte

Nel panorama della mobilità aziendale europea, Webfleet rappresenta oggi uno dei principali protagonisti dell’innovazione tecnologica applicata alla gestione delle flotte. Parte del gruppo Bridgestone, l’azienda ha saputo evolvere il concetto di telematica trasformandolo in un ecosistema digitale avanzato, capace di supportare imprese di ogni dimensione nella sfida della sostenibilità, dell’efficienza e della sicurezza.

Fondata con l’obiettivo di rendere più intelligente la gestione dei veicoli aziendali, Webfleet ha costruito negli anni una piattaforma che integra monitoraggio in tempo reale, analisi dei dati, ottimizzazione dei percorsi e strumenti predittivi per la manutenzione.

Cuore della tecnologia, un sistema che informatico che permette all’azienda di controllare lo stato di salute dei veicoli nonché consumi, emissioni e tempi di percorrenza, andando a migliorare sia la produttività, sia l’impatto ambientale delle attività:conoscere e gestire questi dati permette all’azienda di migliorare le proprie performance oltre che di prevenire problemi futuri.

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Smart city, CNR e Demanio alleati: al via la rigenerazione digitale del patrimonio pubblico

Prende forma un nuovo passo verso città più digitali, efficienti e integrate: Consiglio Nazionale delle Ricerche e Agenzia del Demanio hanno firmato un accordo per trasformare la gestione del patrimonio immobiliare pubblico attraverso tecnologie avanzate.

Al centro dell’intesa ci sono Urban Intelligence e digital twin, strumenti che permettono di creare repliche digitali degli edifici e delle città per migliorarne pianificazione, manutenzione e sostenibilità. L’obiettivo è rendere più efficienti i processi di rigenerazione urbana, integrando dati, intelligenza artificiale e analisi territoriale.

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Voucher Cloud & Cybersecurity 2026: per le PMI un’occasione da non perdere

Il governo punta ad accelerare la trasformazione digitale delle piccole e medie imprese. Con una dotazione complessiva di 150 milioni di euro, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha lanciato il Voucher Cloud & Cybersecurity 2026, una misura pensata per sostenere PMI e lavoratori autonomi nell’adozione di soluzioni digitali avanzate.

 

Il programma, disciplinato dal decreto ministeriale del 18 luglio 2025, prevede un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili, con un tetto massimo di 20.000 euro per beneficiario e un investimento minimo richiesto di 4.000 euro. L’obiettivo è rafforzare la sicurezza informatica delle imprese e favorire l’adozione di infrastrutture cloud e strumenti digitali sempre più necessari per la competitività aziendale.

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